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La chiamata del giovane ricco

Mentre (Gesù) usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e  la madre». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza»1 Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: và, vendi quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi». Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni.   (Mc 10,17-22)

            Spunto di riflessione:
Il giovane ricco può essere l’esempio di ciascuno di noi attaccato ai beni materiali o affettivi che ci possono allontanare da Dio, facendoci cadere nella tristezza: fai un momento di silenzio e pensa se c’è qualcosa che ancora ti trattiene dal seguire Cristo.