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AIUTO SCOMODO
per un vero ricercatore della sua vocazione
formiche

La chiamata non si basa sulla coercizione, cioè nessuno deve ingannare un fratello per convincerlo a intraprendere una strada!
Qualsiasi vocazione con basi di "sabbia" come durerebbe?

Infatti marciando su sensi di colpa o fretta di sistemarsi, ci si potrebbe sentire obbligati a fare qualcosa ... e non sentirsi interpellati.

fuocoD’altro canto, nessuno deve spegnere le fiamme di amore (vocazione) che Dio pone nel cuore di molti giovani con parole insipienti del tipo:
No, è ancora presto … devi scegliere un ordine di vita  più comoda, Dio non vuole la tua sofferenza ma che tu stia bene … se la tua famiglia non accetta è perché non hai la vocazione.

Accomodamenti di questo tipo spengono il lavoro di seduzione amorosa che il Signore ha compiuto per quel giovane che ama profondamente!

Qui entra in scena la guida spirituale che deve essere scelta molto accuratamente e dopo molta preghiera; infatti in molti casi ci si trova davanti non a guide spirituali ma a “padroni spirituali” che ovviamente consigliano alle anime strade brevi, comode, di aspettare troppo a lungo, e tutto in base ai propri interessi umani.
Oppure cosa anch’essa scorretta, indicano le strade che a loro più piacciono cercando di convincere i giovani a intraprendere quella determinata strada che a loro piace, ma non interrogandosi sul fatto che il Signore parla prima di tutto a quel giovane e devono aiutare a discernere la volontà di Dio, non ciò che è meglio umanamente.

La guida spirituale deve, come ci indicano i santi, (che ci sono maestri e guide perché hanno tracciato per noi il sentiero verso la santità), avere determinati requisiti:

giovanni della crocePer questo l'anima che vuole progredire nella perfezione, deve, secondo il consiglio di san Giovanni della Croce, “guardare attentamente in quali mani si mette perché il discepolo sarà uguale al maestro, il figlio al padre”. E ancora: “E' necessario che [la guida] sia saggia, prudente e ricca di esperienza... Se i direttori non hanno anche l'esperienza di quanto è più sublime, mai riusciranno ad incamminarvi le anime, allorché Dio ve le vorrà condurre”, anzi non le comprenderanno neppure [Cf San Giovanni della Croce, Fiamma viva d'amore, strofa 3]” .

Il giovane dunque non deve scegliere in base a:

  1. Quel sacerdote /frate/ suora è mio amico
  2. Quel sacerdote /frate/ suora è simpatico e sa stare con la gente
  3. Quel sacerdote/frate/suora è carismatico
  4. Quel sacerdote/ frate è il mio parroco
  5. Quel sacerdote /frate/ suora mi sa ascoltare
  6. Quel sacerdote /frate/ suora anima le messe in modo attivo ed eclatante

 

piccoloo principe volaMa deve scegliere in base a:

- Quel sacerdote /frate/ suora è una persona di umile preghiera;
- Quel sacerdote /frate/ suora mi da dei consigli secondo il Vangelo;
- Quel sacerdote /frate/ suora è una persona saggia;
- Quel sacerdote /frate/ suora ascolta ciò che ho nel cuore e lo traduce nel linguaggio del Vangelo;
- Quel sacerdote /frate/ suora non mi indica strade comode ma vuole che io sia santo.

Perché spesso si scelgono delle guide sbagliate:

sbagliare- Ci piace quello che ci dicono, perché vogliamo vivere comodamente e dunque se qualcuno ci conferma di vivere rilassati ci sentiamo meglio;

- La nostra giovinezza o sincerità ci fa fidare o scegliere per guida la prima persona che troviamo, dunque senza giusti criteri;

 

Perché non accogliamo le guide giuste:

- Una guida seria spesso ci dice cose contrarie a ciò che noi lontani dal Vangelo e spesso con una conformazione fin troppo umana  o spiritualista cerchiamo, perciò rifiutiamo i consigli con la famosa espressione : “Non mi capisce,  perché io gli dico che il Signore mi ha dato tanti doni e carismi e lui mi dice che devo fare questo o quello, ma sembra dare poca importanza ai miei doni, forse non mi crede … hanno proprio ragione i santi a dire che spesso le guide non li capivano” (capolavoro di sottile superbia ma frase purtroppo ricorrente)

- Ci indicano strade giuste ma noi non vogliamo ascoltarle, perché non ci siamo affidati ad una guida ma a noi stessi e purtroppo nemmeno a Dio.

- Non ci siamo affidati a Dio e non cerchiamo sinceramente la sua volontà ma ci piace che qualcuno confermi la nostra volontà:

- Vogliamo amare Dio a parole e non nei fatti perciò utilizziamo un'altra frase capolavoro: ” L’importante è amare, io AMO Dio è questo per Lui è importante” . Ditemi da quando l’amore passa solo attraverso le parole e non attraverso un cuore che si mette in movimento per agire. Amiamo se agiamo, non si può amare a parole, Gesù disse nel Vangelo : perché MI DITE Signore Signore e non fate quello che vi comando ?

Perché diciamo : io amo Dio , Io amo Gesù, io sono tutto per la tua volontà, io ti adoro Gesù e poi non facciamo quello che ci dice di fare?
Dov’è il nostro amore nelle parole? VANITA’, ANCHE QUESTO è VANITA’

paroleparoleGesù nel Vangelo ci ha insegnato che la vita non può essere in dissonanza con le parole, altrimenti non siamo nella verità.

Ho scoperto che mia madre mi amava perché l’ho vista correre da me di notte quando avevo paura, asciugarmi le lacrime e ascoltarmi parlare per ore anche quando era stanca. Le Madri, capolavoro di Dio ,sono l’esempio più grande di Amore, che non è una parola è un fatto, un gesto, un evento. Le vere Madri, sono un riflesso dell’amore che Dio ha per noi. Non può essere solo una fatua esclamazione che se anche essa fosse vera si sussurrerebbe soprattutto nel Silenzio!

Dunque dobbiamo avere ben chiaro che :

Dio parla prima di tutto a noi in prima persona secondo il linguaggio che riusciamo a percepire, ci parla cioè con il nostro modo di intendere, poi ci fa incanalare in ciò che sentiamo da una guida spirituale saggia.

Dio vuole che tutti noi interpelliamo la nostra vita passata e quella futura, non dobbiamo fare un indovinello per scoprire la volontà di Dio: "Vediamo se indovino cosa vuole da me"! O “Vediamo se scopro cosa mi chiede”
Infatti così la vocazione potrebbe diventare, come in molti casi, girovagareun girovagare senza approdo, perché la risposta nonè cercata nella concreta esperienza di vita, ma diventa una conseguenza di emozioni sentimentalismi e indovinelli! Così molto spesso con la scusa di non aver trovato la giusta comunità, quella ideale si sta a non far niente! E questo vale anche per tanti che cercano la donna o l'uomo perfetto! Un filosofo diceva: "Molti cambiano spesso cielo, ma non cambiano il loro cuore!".

DUNQUE CI SI PREOCCUPI DI TROVARE UNO STILE EVANGELICO DA SEGUIRE SENZA TROPPI CAVILLI O SCUSE PER NON FAR NIENTE!

 

Se dunque questa lettura fosse stata utile a qualcosa e ci siamo resi conto che stiamo facendo bene, facendoci guidare bene, rallegriamoci nel Signore! Se invece ci fossimo resi conto che stiamo sbagliando, rallegriamoci nel Signore, perché possiamo fare meglio!

 

Con profondo affetto in Cristo, Buon CAMMINO …..